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Ecco una delle numerose foto inedite del libro di Hanspeter Huwyler. Si tratta di un prototipo Saurer Super 5D del 1972 dotato di un musone in poliestere.

Un nuovo libro ripercorre la storia dei camion Saurer, anche quelli carrozzati in Ticino

Quella appena pubblicata da Hanspeter Huwyler è un’opera monumentale dedicata alla storia della Saurer. Questo libro di 592 (!) pagine intitolato «Die Saurer-Nutzfahrzeuggeschichte 1904-1982» si basa su fonti finora ancora mai consultate. Abbiamo incontrato il suo autore, presidente dal 2018 del Saurer-Club Schweiz.

Hanspeter Huwyler, che cosa L’ha indotta a scrivere questo bellissimo libro?

Prima di tutto la volontà di sapere di più sulla storia della Saurer che, al pari del Cervino, degli autopostali o ancora dei cani San Bernardo, fa parte dell’identità della Svizzera. Per di più i due ultimi libri dedicati a Saurer risalgono rispettivamente al 1983 e al 2003 e sono esauriti. In occasione della sua assemblea generale del 2011, il Saurer-Club Schweiz ha approvato la realizzazione di un nuovo libro dedicato alla Saurer. Trattandosi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore, mi sono ripromesso di realizzarlo a titolo gratuito.

Numerosi specialisti della Saurer sono stati impressionati dalle Sue informazioni estremamente dettagliate. Quali sono state le sue fonti?

Ho condotto delle ricerche molto approfondite e mi sono anche recato a Berna per consultare i vari documenti conservati negli Archivi federali e alla Biblioteca nazionale. Ho preso anche contatto con il Museo Zeppelin di Friedrichshafen, in Germania, che aveva allestito un’esposizione sui pionieri del design attivi attorno al Lago di Costanza. Questo museo aveva omaggiato anche Friedrich Hudec, un designer che aveva lavorato presso Saurer e il cui percorso di vita è semplicemente incredibile. È deceduto 24 anni fa, ma dopo lunghe ricerche sono riuscito a contattare le sue due figlie che mi hanno mostrato alcuni disegni inediti del padre.

A proposito di documenti inediti, il Suo libro contiene numerose foto finora mai pubblicate. Quali potremmo mostrare ai nostri lettori?

Per esempio quella del prototipo Super 5D del 1972, dotato di un musone in poliestere oppure quella del progetto 125 del 1972, una cabina basculante molto moderna. Queste due foto provengono dagli archivi della Saurer e mostrano che il marchio è spesso stato all’avanguardia. Lo stesso vale anche per la foto che proviene anche essa dagli archivi di Saurer e che mostra un camion S4C già dotato nel 1958 di un ponte mobile adatto ad essere trasferito su un treno. Gli ingegneri della Saurer sono stati spesso dei precursori. Essi avevano in effetti già pensato al trasferimento modale dalla strada alla ferrovia prima che diventasse di moda!

Lei è anche autore di diverse fotografie presenti nel Suo libro. Si è addirittura recato in Kosovo per fotografare uno dei due unici Saurer D330 BF 8×4 dotati nel 1981 di una cabina Iveco…

Esattamente. Mi sono recato tre volte in Kosovo per fotografare diversi Saurer. Il D330 BF 8×4 on cabina Iveco, che Lei ha ricordato, è stato presentato in un periodo imminente alla scomparsa della Saurer.

Nell’epilogo del suo libro, spiega tra l’altro i vari motivi che hanno causato la scomparsa della Saurer. Tra cui l’arrivo nel 1938 di Albert Charles Dubois, di Neuchâtel, che restò per 35 anni a capo della Saurer. Che cosa gli rimprovera esattamente?

Albert Charles Dubois non era il visionario di cui la Saurer avrebbe avuto bisogno. Ha rinunciato ad esempio ad acquisire l’azienda di camion italiana OM che gli era stata proposta nel 1947. Tale acquisizione non avrebbe solo permesso alla Saurer di costruire dei camion a dei costi più bassi rispetto alla Svizzera, ma avrebbe anche consentito di raggiungere le dimensioni critiche senza le quali non era possibile finanziare nuovi investimenti. Non bisogna dimenticare che Saurer, su scala europea, non era che un piccolissimo costruttore. Nel 1972, mentre Mercedes-Benz e Volvo producevano rispettivamente 18 700 e 14 200 camion, Saurer ne produceva appena 937! I debiti accumulati dalla Saurer tra il 1976 e il 1980 ammontavano a 132 milioni di franchi e la morte della Saurer, azienda costruttrice di mezzi pesanti, era diventata inevitabile. (Laurent Missbauer)

Il libro «Die Saurer Nutzfahrzeuggeschichte 1904-1982» è in vendita a CHF 85.- solamente presso il Saurer-Club Schweiz, sul suo sito internet www.saurer-club.ch

Hanspeter Huwyler, l’autore del libro: «È una passione che risale all’infanzia»

Quando si chiede a Hanspeter Huwyler (foto qui a lato) da dove sia nata la sua passione per i camion Saurer e Berna, la sua risposta abbaglia come un fulmine. «Risale all’infanzia! Lungo il tragitto per andare a scuola, non lontano dalla casa in cui abito tutt’oggi a Zurigo, incrociavo sempre un Berna 5VF 8×4 che mi affascinava. Ciò fino a scrivere all’azienda Saurer per chiedere loro una brochure.» Sempre nelle vicinanze della sua casa, c’è stato successivamente un cantiere in cui lavorava un Saurer 5DF 6×4. «Allora avevo 12 anni e indossavo con orgoglio un giaccone con lo stemma Saurer. Questo ha probabilmente giocato a mio favore quando ho chiesto all’autista del 5DF 6×4 se potevo salire accanto a lui e mi ha prontamente risposto di sì», scherza Hanspeter Huwyler (58 anni). Una volta arrivato all’età di scegliere un mestiere, opta per un apprendistato come macchinista presso le FFS, dove conduce oggi delle locomotive, un’altra delle sue passioni oltre alla sua Chrysler Valiant «Montage Suisse» del 1961. Ma questo non diminuisce il suo interesse per i Saurer. «Nel corso degli anni ho collezionato oltre 96 000 dati sui Saurer. Tra cui non figurano solo i numeri dei telai, ma anche i nomi dei proprietari successivi. Questa passione per Saurer lo spinge a conseguire la patente per mezzi pesanti nel 2005. Successivamente acquista un Saurer D330 BN 6×6 del 1981 (foto qui a lato) ed entra nel 2010 nel comitato del Saurer-Club Schweiz che presiede dal 2018. (L. M.)

«Questo libro è il regalo di Natale ideale per tutti gli appassionati dei Saurer»

Hanspeter Huwyler non pensa sempre ai Saurer. «Come macchinista, mi interessano anche i treni. Qualche anno fa ho per esempio pubblicato un libro intitolato ‹Die Bundesbahnstrecken der Schweiz› che non trattava tuttavia così a fondo l’argomento come quest’opera dedicata alla Saurer che è sicuramente il regalo di Natale ideale per tutti gli appassionati dei Saurer», ci ha spiegato Hanspeter Huwyler. Quando il Saurer-Club Schweiz Le ha dato il via libera alla realizzazione di questo libro, si aspettava di scrivere un’opera di 592 pagine? «No, all’inizio avevo pensato che 300 pagine sarebbero state più che sufficienti. Le informazioni che ho raccolto nel corso di questi ultimi dieci anni si sono tuttavia dimostrate talmente interessanti che il numero di pagine si è praticamente raddoppiato rispetto a quello preventivato», ci ha risposto Hanspeter Huwyler che è un pozzo inesauribile di storia dei vari modelli costruiti dalla Saurer. Sfogliando il libro insieme a lui, ama soffermarsi su una o su un’altra foto. Ci ha fatto ad esempio notare diversi Saurer carrozzati in Ticino. Ad esempio, a pagina 116 il Saurer 1C-H del 1939 (foto qui sopra) realizzato dalla Carrozzeria Regazzoni di Lugano, da non confondere con la Carrozzeria Regazzoni di Mendrisio (SWISS CAMION 10/2021, pagina 36). Per quanto riguarda il pullman qui a lato, si tratta di un Saurer L4C-H del 1956, carrozzato dalla Carrozzeria Bosia, Bernasconi & Ortelli di Lugano. (L. M.)

A Mendrisio: Hanspeter Huwyler ha fotografato questo Saurer 5HP carrozzato da Bosia, Bernasconi & Ortelli a Lugano.
Un altro Saurer inedito: si tratta del progetto 125 del 1972 con una cabina basculante molto moderna.
Questo ponte mobile del 1958 dimostra che la Saurer è spesso stata all’avanguardia.
Ecco una delle numerose foto inedite del libro di Hanspeter Huwyler. Si tratta di un prototipo Saurer Super 5D del 1972 dotato di un musone in poliestere.